B&B I Due Noci di Cinzia Pedrani

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Io e il mio english

Tu di che English sei?

Se vuoi fare questo lavoro un minimo di English dovresti conoscerlo. Io parlo un English scolastico, povero di vocaboli, ne sono consapevole, ma sono piuttosto brava a capirlo e riesco a sostenere un minimo di conversazione su argomenti semplici. O almeno così ho sempre pensato, fino a due giorni fa. In questi anni ho ospitato persone di tutto il mondo, con qualcuno è stato più facile, con altri più complicato, ma me la sono sempre cavata. L’altro giorno è arrivata direttamente dall’Australia la giovane Kate, 24 anni, splendida, energica e sorridente. Ho subito capito che qualcosa non andava. Good evening a parte non capivo nulla di quello che diceva! Niente, nemmeno una parola del suo English dalla quale dedurre (come ripeteva sempre il mio insegnante) un contesto … niente. Sono rimasta, e proprio il caso di dirlo, senza parole. Ripetevo continuamente : “Sorry, I don’t understand…may you repeat please?” E lei che ripartiva ed io uguale, il nulla.[…]

Questa casa é un Bed and Breakfast

Credo che anche a voi, genitori di figli ormai grandicelli, sia capitato, almeno una volta , davanti al loro ennesimo rientro fuori “tempo massimo” di dire frasi tipo “Questa casa non è un albergo!”  oppure  “Non vivi in un bed and breakfast!”. Io mi son sempre dovuta trattenere dal dirlo ( confesso però non dal pensarlo!) perchè la mia casa, mia e dei miei figli, è davvero un Bed and Breakfast! Eccola! Una tipica casa lombarda dei primi del novecento, lunga e stretta, tutta esposta a sud (saggezza contadina…) con quattro ampi locali per piano, ventisette, ripeto ventisette, tra porte e finestre  ed un ampio giardino dominio incontrastato del nostro ormai anziano labrador Ombra. L’abbiamo acquistato nel 1998 e, dopo una falsa partenza nel 2000, dal 2005 è ufficialmente anche un Bed and Breakfast: il B&B I Due Noci, il primo bed and breakfast aperto a Cardano al Campo e tra[…]

Abbiamo la fibra

Qual’è la prima domanda dei miei ospiti?

In queste settimane estive, più che in altri periodi dell’anno, mi capita di ospitare persone di tutto il mondo. Americani, espansivi, estroversi, socievoli e un pò ingenuotti. Indiani (dell’India) riservati, discreti, di pochissime parole e con le loro “originali” usanze ( ma tu lo sapevi che dormano sopra le lenzuola?). Australiani, gentilissimi, curiosi, ecologisti ed attenti all’alimentazione (viaggiano con i loro prodotti alimentari….). Insomma, di tutto un po’. Ma la cosa strana che stò constatando è che, qualunque sia la loro provenienza, età, stato civile o sociale, la prima domanda che mi fanno entrando in camera è la medesima: ” Avete il wi-fi, vero? Posso avere la password?” … ” May I’ve the wi-fi password?“ Lo fai anche tu? In realtà le domande classiche sono rimaste, ma vengono dopo, non sono più prioritarie. Prioritario è per tutti connettersi  o riconnettersi con il loro mondo, quello che hanno lasciato a casa ma dal quale non vogliono, a volte[…]

Cinzia e i social

Per gestire un B&B devi essere Social?

Per gestire un B&B devi essere “Social”? Essere proprietari e gestori di un bed and breakfast oggi vuol dire necessariamente ( a meno che non si voglia pagare qualcuno per farlo!) essere “social”, “tecnologici” o almeno provarci! Quando ho iniziato questa attività, nel 2000, bastava il passaparola, qualche biglietto da visita ed il gioco era fatto. Per anni non ho avuto nemmeno un sito personale! Complice il fatto che c’era solo il mio, di B&B, almeno a Cardano al Campo, i clienti arrivavano. Certo dovevi lavorare bene perchè se è vero che un cliente soddisfatto è un cliente guadagnato, un cliente deluso, per effetto di un passaparola negativo, equivale in un attimo a 1.000 potenziali clienti che non arriveranno mai. Ma lavorare bene è fondamentale in qualunque campo, da sempre. Adesso invece, essere un buon gestore, una padrona di casa attenta ed ospitale, flessibile negli orari ed empatica (per quanto[…]

L’Attesa non E’ mai Finita

Abbiamo appena festeggiato la Santa Pasqua e, per chi è cristiano, una certa “attesa” è finita. L’attesa, l’attendere … un’azione importante, presente nella vita di tutti,  tutti i giorni o quasi, a volte anche più volte al giorno.  Cos’è per me l’attesa?  Attendere è una scelta e come tale non è mai una perdita di tempo, non per noi stessi! Attendere è una consapevolezza, la nostra consapevolezza che quell’attesa è, in quel momento,  la scelta giusta per noi! Attendere è pregustare, una pre-gioia per qualcosa che speriamo accadrà! Gestire un bed and breakfast è “un’attesa” continua. Attendi le prenotazioni, attendi l’arrivo , attendi poi la mattina che gli ospiti si presentino per la colazione ed infine attendi che lascino la camera … Gestendo un bed and breakfast mi sento di dire che l’attesa non è mai finita. Ma va benissimo così: è una mia scelta, mi permette di pregustare l’incontro con[…]